{"id":57,"date":"2016-01-30T12:59:02","date_gmt":"2016-01-30T11:59:02","guid":{"rendered":"https:\/\/cirque.unipi.it\/epistemologyofthecloset\/?p=57"},"modified":"2016-01-30T12:59:02","modified_gmt":"2016-01-30T11:59:02","slug":"il-vigeland-park-di-oslo-unesperienza-molto-queer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cirque.unipi.it\/epistemologyofthecloset\/2016\/01\/30\/il-vigeland-park-di-oslo-unesperienza-molto-queer\/","title":{"rendered":"Il Vigeland Park di Oslo: un&#8217;esperienza molto queer"},"content":{"rendered":"<p>Il Vigeland Park di Oslo \u00e8 giustamente una delle maggiori attrazioni turistiche della Norvegia. Frotte di turisti si fotografano accanto a grandi statue un po\u2019 bizzarre, su cui i bambini sono liberi di arrampicarsi e giocare. Fin qui va tutto bene: la scultura di Gustav Vigeland ha infatti una forte componente ludica e gioiosa. In realt\u00e0 gi\u00e0 dall\u2019ingresso di questo ampio parco \u02d7 il pi\u00f9 ampio mai dedicato a un solo scultore, come ci informano le guide, pensato e progettato in ogni dettaglio dall\u2019artista lungo pi\u00f9 decenni \u02d7 si avverte una sottile sensazione perturbante. Questa serie di pi\u00f9 di duecento statue, che dal ponte si susseguono in un crescendo che ci accompagna verso una fontana e un enorme monolite, sfugge a ogni facile classificazione: spiazza le nostre attese, anche quelle di chi \u00e8 abituato alle sfide ardue a cui ci sottopone talvolta la cultura scandinava. Camminiamo attraverso corpi nudi e muscolosi, lontani per\u00f2 da ogni immagine idealizzata di bellezza classica, colti in gesti e posizioni di grande intensit\u00e0 emotiva, donne uomini vecchi ragazzi bambini, da soli in coppia o in gruppo: sembra proprio l\u2019esaltazione di ogni forma di affettivit\u00e0 e di relazione, al di l\u00e0 delle barriere fra et\u00e0, genere e ruolo. Insomma, un\u2019esperienza per me molto queer.<\/p>\n<p>Purtroppo se si desidera sapere qualcosa in pi\u00f9 su questo artista cos\u00ec atipico, ci si imbatte nei pannelli esplicativi, che parlano di una glorificazione del rapporto uomo-donna. Raramente il modello eteronormativo \u00e8 apparso pi\u00f9 banalizzante: una forzatura plateale per eliminare ogni carica destabilizzante di questo parco cos\u00ec inusuale. Le cose migliorano solo un po\u2019 se si naviga in rete: si troveranno molte letture in chiave di celebrazione dell\u2019energia cosmica, legata alla grande tensione religiosa e spirituale di Vigeland. Il che non ci meraviglia affatto: basta conoscere Munch e Ibsen, o uscendo solo un po\u2019 dalla Norvegia, Dreyer e Bergman, per capire di che stiamo parlando. Allo stesso modo da un punto di vista estetico si possono ricordare il rapporto con Rodin, l\u2019ossessione per la plasticit\u00e0 del corpo presente in tanta scultura del primo Novecento (i marmi del Foro Italico di Roma,\u00a0 ovviamente\u2026), e la fascinazione del gotico (Vigeland lavor\u00f2 ai restauri della bella cattedrale di Trondheim). Eppure tutte queste letture sicuramente giuste (a differenza della glorificazione del rapporto uomo-donna, del tutto fuorviante) lasciano qualcosa di non spiegato. La lettura queer fa invece proprio il contrario: non disconosce certo il progetto poetico di Vigeland e il suo contesto culturale ed estetico, ma fa esplodere il non detto, asseconda e amplifica la carica sovversiva. Di fronte alle coppie struggenti di vecchi o di vecchi e bambini, agli adolescenti possenti, ai giochi folli, o all\u2019uomo che si tortura da solo i capezzoli, non basta il richiamo all\u2019energia cosmica e spirituale. Ci vuole altro. Ci vuole il queer.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-58\" src=\"https:\/\/cirque.unipi.it\/epistemologyofthecloset\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/01\/2015-08-07-12.45.21-225x300.jpg\" alt=\"2015-08-07 12.45.21\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/cirque.unipi.it\/epistemologyofthecloset\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/01\/2015-08-07-12.45.21-225x300.jpg 225w, https:\/\/cirque.unipi.it\/epistemologyofthecloset\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/01\/2015-08-07-12.45.21-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Vigeland Park di Oslo \u00e8 giustamente una delle maggiori attrazioni turistiche della Norvegia. Frotte di turisti si fotografano accanto a grandi statue un po\u2019 bizzarre, su cui i bambini sono liberi di arrampicarsi e giocare. 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