{"id":83,"date":"2016-07-13T19:49:58","date_gmt":"2016-07-13T17:49:58","guid":{"rendered":"https:\/\/cirque.unipi.it\/epistemologyofthecloset\/?p=83"},"modified":"2016-07-13T19:59:08","modified_gmt":"2016-07-13T17:59:08","slug":"pasolini-in-chat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cirque.unipi.it\/epistemologyofthecloset\/2016\/07\/13\/pasolini-in-chat\/","title":{"rendered":"Pasolini in chat"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Nel 2015, per qualche settimana, l&#8217;artista Jacopo Milani ha chattato su diversi social networks utilizzando, o meglio impersonando, le frasi del film <\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><i>Teorema<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"> di Pasolini. Ha trascritto poi queste conversazioni seguendo l&#8217;ordine della sceneggiatura, la quale \u00e8 stata utilizzata interamente senza tagli. Da questo esperimento \u00e8 nato il libro <\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><i>Your boss has given you this factory. What do you think?<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"> all&#8217;interno di un progetto che si chiama SelfPleasurePublishing. Abbiamo fatto qualche domanda a Jacopo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Ci racconti un po&#8217; com&#8217;\u00e8 nato il progetto del libro <\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><i>Your boss has given you this factory. What do you think?<\/i><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">L\u2019idea nasce molto probabilmente dalla mia affezione a <\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><i>Teorema<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"> di Pier Paolo Pasolini. Sia il libro che il film sono per me importanti fonti di riflessione sulla societ\u00e0, sulla natura della seduzione, sull\u2019identit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><i>Teorema<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"> ci parla del declino della famiglia borghese e parla del destrutturarsi degli ideali e dei valori della medio-borghesia. Quella medio-borghesia del 1968 adesso non esiste pi\u00f9, ma c\u2019\u00e8 stato un \u2018contagio\u2019 (per usare il titolo di un meraviglioso libro di Walter Siti) che ha portato i codici della massa come unica forma di linguaggio.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Ho voluto ricercare quel tipo di contagio all\u2019interno delle chat gay, pensando a un\u2019ottica cannibalistica in cui gli ideali della famiglia borghese hanno invaso e contagiato quegli spazi che potevano essere riferiti a diversi tipi di comunit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">L\u2019idea del libro \u00e8 piuttosto semplice. Ho preso tutti i dialoghi del film <\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><i>Teorema<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"> e li ho inseriti all\u2019interno di diverse chat gay, aspettando le risposte degli utenti. Una volta che l\u2019utente rispondeva alle parole di Pasolini continuavo con questo tipo di recitazione fino al fermarsi della discussione, per poi riprendere con un interlocutore diverso.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Il libro ha quindi sia un aspetto narrativo, sia di indagine sociale, che si delinea in modo automatico. Non ci sono infatti riflessioni a posteriori e anche nell\u2019introduzione scritta da <\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><span lang=\"en-US\">Jo\u00e3o<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"> Laia &#8211; <\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><i>Arrivo Domani<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"> &#8211; c\u2019\u00e8 un tono di sospensione che lascia ampio spazio al pensiero del lettore.<\/span><\/span><!--more--><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-84\" src=\"https:\/\/cirque.unipi.it\/epistemologyofthecloset\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/07\/3JMb-744x1024.jpg\" alt=\"3JMb\" width=\"400\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/cirque.unipi.it\/epistemologyofthecloset\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/07\/3JMb-744x1024.jpg 744w, https:\/\/cirque.unipi.it\/epistemologyofthecloset\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/07\/3JMb-218x300.jpg 218w, https:\/\/cirque.unipi.it\/epistemologyofthecloset\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/07\/3JMb-768x1057.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: Helvetica,Arial,sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">Your boss have given you this factory. What do you think?, 2015 &#8211; <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Helvetica,Arial,sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">Pages 64 SelfPleasurePublishing<\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Come mai hai scelto proprio <\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><i>Teorema<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">? Alcuni danno un&#8217;interpretazione queer di questo film, per il modo in cui scardina le classiche relazioni borghesi. Concordi?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Credo che <\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><i>Teorema<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"> possa esser letto secondo diverse prospettive. Sono consapevole di alcune interpretazioni sia del libro che del film, ma non voglio dare all\u2019opera di Pasolini una lettura personale, anche se forse l\u2019ho gi\u00e0 fatto. Per questo motivo, infatti, si tratta di un libro corale composto dagli utenti delle chat, in modo del tutto inconsapevole.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Il tuo testo viene pubblicato all&#8217;interno di un progetto che si chiama SelfPleasurePublishing, che si occupa di queerness e italianit\u00e0. In che relazione stanno per te queste due parole? C&#8217;\u00e8 una specificit\u00e0 del queer in Italia? L&#8217;hai potuta constatare nelle risposte che ti hanno dato in chat?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Il progetto Self Pleasure Publishing nasce proprio dal fatto che in Italia ci sia a mio parere una scarsa presenza di temi e tematiche queer. Non c\u2019\u00e8 un\u2019idea di sottocultura legata a tematiche queer o gay. Negli anni 70 ci sono stati molti gruppi attivi politicamente basti pensare al Fuori e a personalit\u00e0 come Mario Mieli. Negli anni 80-90 c\u2019\u00e8 stata una letteratura queer : Pier Vittorio Tondelli, Aldo Busi. Tuttavia per la mia generazione (sono nato nel 1979) questi riferimenti si presentano come malinconici. A mio parere c\u2019\u00e8 uno stretto legame tra la tematica queer, l\u2019Italianit\u00e0 e l\u2019idea malinconica e decadente che viene associata al nostro paese. Spesso la cultura Italiana viene appropriata in contesti stranieri per lo pi\u00f9 legati all\u2019omosessualit\u00e0 maschile. Gli esempi potrebbero essere molteplici : Visconti, Classicit\u00e0 Romana, Caravaggio, Grand Tour etc.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Nella prima pubblicazione di SelfPleasurePublishing dal titolo <\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><i>Club Deserto<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"> prendo proprio spunto da questa idea di Italianit\u00e0 legata a modi di fare e atteggiamenti visti soprattutto da chi non parla italiano. <\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><i>Club Deserto<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"> \u00e8 scritto in Polari una lingua usata a inizio del 1900 in Inghilterra dalla comunit\u00e0 gay maschile. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u2018<span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Polari\u2019 \u00e8 una storpiatura di \u2018Parlare\u2019 e denota che molte della parole di questo linguaggio, usato per lo pi\u00f9 a scopi sessuali, avevano un\u2019origine dall\u2019italiano.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Credo che il progetto SelfPleasurePublishing nasca proprio da una malinconia queer, un po\u2019 decadente che vuole trovare spazio all\u2019interno di un gruppo di pubblicazioni riservate a un pubblico molto stretto. Ogni libro ha una tiratura di 50-100 copie, dovuto al fatto che il progetto \u00e8 del tutto autoprodotto. Ogni libro non ha una vera e propria distribuzione e viene presentato con degli eventi spesso legati al teatro e alla perfomance. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Sto tuttavia lavorando a fornire dei documenti reperibili online che possono essere diffusi in modo pi\u00f9 ampio. Questi documenti non sostituiscono l\u2019oggetto libro; il libro \u00e8 un incontro.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Questo progetto sembra essere molto lontano dai corpi, o meglio: i corpi che comunicano sono lontani tra loro. Che ruolo hanno questi corpi e i loro desideri nel tuo lavoro?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Credo che i corpi siano molto vicini alle parole scritte all\u2019interno del progetto SelfPleasurePublishing. Prima di tutto credo che ogni testo in generale sia molto vicino al nostro corpo, proprio perch\u00e9 la nostra relazione mentale con il linguaggio \u00e8 basata sulla fisicit\u00e0. Forse, come proponeva Carmelo Bene, le parole hanno preso il sopravvento creando delle sparizioni. Il mio progetto nasce un po\u2019 come forma di resistenza a tutto questo. Infatti, come ti dicevo prima, i libri che pure hanno valore autonomo sono presentati attraverso delle piccole messe in scena, degli eventi in cui lo scambio tra i corpi \u00e8 evidente seppur mai spettacolarizzato. <\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><i>Club Deserto<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"> poteva essere recitato da un attore-marchetta, mentre <\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><i>Your boss has given you this factory. What do you think?<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"> \u00e8 stato presentato come la prima di un film in cui il film non appariva mai, l\u2019idea infatti era quella di creare un evento in cui i partecipanti fossero l\u2019evento stesso. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Anche l\u2019idea di desiderio \u00e8 molto presente nel progetto SelfPleasurePublishing e forse per questo motivo per il momento le prime due pubblicazioni sono una sorta di libro d\u2019artista con un forte riferimento personale. Anche se l\u2019essere self-indulgent credo sia un atteggiamento queer, nei prossimi progetti sono previste delle presenze diverse. <\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Ho da poco assistito anche alla performance <\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><i>body oh boy nobody<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">, un progetto coreografico con Jacopo Jenna che fa parte di SelfPleasurePublishing e in cui il corpo assume una parte importante. Ci puoi dire due parole sulla performance?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Ecco questo progetto vuole essere un\u2019apertura verso un\u2019altra presenza. Ho infatti chiesto a Jacopo Jenna, danzatore e coreografo, di abitare la scalinata del Bookshop Riviera, curato da Caterina Riva e Dallas, presso l\u2019Istituto Svizzero di Milano. Sulla scalinata, accanto ai libri di SelfPleasurePublishing c\u2019erano i libri distribuiti da Antenne Books. Per l\u2019occasione SPP ha presentato delle edizioni speciali di Xerox books sul tema \u2018i calzini\u2019. Jacopo Jenna lentamente si spogliava e si rivestiva, creando diverse associazioni con il materiale in vendita e in esposizione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">E\u2019 stata una collaborazione aperta, io ho chiesto a Jacopo Jenna solo di svestirsi e rivestirsi. In questo caso l\u2019oggetto libro si confrontava con il soggetto corpo creando sempre un continuo passaggio e trasformazione tra i due poli. Anche il pubblico ha reagito in modo diverso, chi si \u00e8 soffermato a vedere la performance e chi invece i libri.<\/span><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-85 size-large\" src=\"https:\/\/cirque.unipi.it\/epistemologyofthecloset\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/07\/IMG_3986b-1024x683.jpg\" alt=\"IMG_3986b\" width=\"640\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/cirque.unipi.it\/epistemologyofthecloset\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/07\/IMG_3986b-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/cirque.unipi.it\/epistemologyofthecloset\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/07\/IMG_3986b-300x200.jpg 300w, https:\/\/cirque.unipi.it\/epistemologyofthecloset\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/07\/IMG_3986b-768x512.jpg 768w, https:\/\/cirque.unipi.it\/epistemologyofthecloset\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/07\/IMG_3986b.jpg 1900w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p><em><span style=\"font-family: Helvetica,Arial,sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">Body oh boy nobody, 2016 \u2013 Performance, SelfPleasurePublishing invitation to Jacopo Jenna<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Progetti futuri di SelfPleasurePublishing?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Vorrei iniziare a lavorare a un libro su e di Marco Mazzoni, artista, danzatore, coreografo. Marco ha tantissimo materiale fotografico che ha scattato negli anni Novanta a NY, quando frequentava la classe di Merce Cunningham.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #c0504d\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif\">Potete trovare informazioni sull&#8217;artista e i suoi progetti qui: <\/span><span style=\"color: #000080\"><span lang=\"zxx\"><u><a href=\"http:\/\/www.jacopomiliani.info\/\"><span style=\"font-family: Helvetica,Arial,sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">jacopomiliani.info<\/span><\/span><\/a><\/u><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2015, per qualche settimana, l&#8217;artista Jacopo Milani ha chattato su diversi social networks utilizzando, o meglio impersonando, le frasi del film Teorema di Pasolini. 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